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02-09-2021
ARERA, approvato il metodo tariffario rifiuti 2022-2025
L'Autorità, con
Delibera 3 agosto 2021
(363/2021/R/rif), ha approvato
il metodo tariffario rifiuti (MTR-2) per il secondo
periodo regolatorio 2022-2025.
Il provvedimento definisce i criteri di riconoscimento dei costi
efficienti di esercizio e di investimento per il periodo 2022-2025,
adottando il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-2)
In particolare, il provvedimento reca le disposizioni aventi ad
oggetto la determinazione delle entrate tariffarie per
l’erogazione del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani,
ovvero dei singoli servizi che lo compongono, e trova applicazione per
le annualità 2022, 2023, 2024 e 2025.
Il perimetro gestionale assoggettato al
provvedimento è uniforme su tutto il territorio nazionale e, sulla base
della normativa vigente, comprende:
- spazzamento e lavaggio delle strade;
- raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
- gestione tariffe e rapporti con gli utenti;
- trattamento e recupero dei rifiuti urbani;
- trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani.
Come riportato nel comunicato dell'Autorità, pur confermando l'impianto generale del Metodo presentato alla fine del 2019
- in primis la garanzia della sostenibilità sociale delle tariffe, grazie al
vincolo di crescita delle entrate per gli operatori - sono numerose le
novità che ampliano il perimetro di controllo della filiera e di conseguenza
il numero di soggetti interessati.
Se il primo MTR introduceva il riconoscimento dei costi efficienti
di esercizio e di investimento per le fasi della filiera dei rifiuti
fino al conferimento, con l'MTR-2 si regolano da oggi anche le tariffe
di accesso agli impianti di trattamento, recupero e smaltimento dei
rifiuti urbani. Si arriva, cioè, fino al "cancello" di impianti e di
discariche, prevedendo una programmazione quadriennale, premiando il
ricorso ad impianti di trattamento che valorizzino i rifiuti e
penalizzando decisamente il conferimento in discarica.
La nuova regolazione - che tiene conto dei più recenti elementi
normativi europei e nazionali, che hanno modificato la classificazione
dei rifiuti e gli obiettivi ambientali nel corso di questi anni - oltre ad applicarsi a tutti i gestori integrati e ai loro impianti,
si
applica agli operatori non integrati che gestiscono impianti "minimi",
con l'introduzione di incentivi decrescenti in base al tipo di
trattamento che operano sui rifiuti (compostaggio, digestione
anaerobica, termovalorizzazione).