Mase, in consultazione regolamento “EoW” rifiuti a base di gesso

Il Mase ha messo in consultazione uno schema di regolamento che stabilisce i criteri da rispettare per la cessazione della qualifica di rifiuto (“End of Waste“) dei rifiuti a base di gesso.

Il regolamento, in particolare, stabilisce i criteri specifici nel rispetto dei quali i rifiuti a base di gesso cessano di essere qualificati come rifiuti a seguito di operazioni di recupero, ai sensi dell’articolo 184-ter del d.lgs. n. 152/2006. I soggetti interessati possono partecipare alla consultazione fino fino al 10 aprile 2025.

In via preferenziale, i rifiuti a base di gesso derivanti dalle attività di costruzione e di demolizione ammessi alla produzione di gesso recuperato provengono da manufatti sottoposti a demolizione selettiva.

Il “gesso recuperato” può essere utilizzato per:

  • a) impieghi del gesso nell’industria delle lastre di gesso, leganti, intonaci a base di gesso, elementi di gesso per controsoffitti e blocchi di gesso in sostituzione del gesso naturale;
  • b) impieghi nell’industria del cemento in sostituzione del gesso naturale;
  • c) impieghi come assorbente industriale in sostituzione del gesso naturale.

Il produttore di gesso recuperato si deve dotare di un sistema di gestione idoneo a dimostrare il rispetto dei criteri previsti dal regolamento comprensivo del controllo della qualità e dell’automonitoraggio.

Per il rispetto dei criteri previsti, il produttore deve:

  • prelevare un campione da ogni lotto di gesso recuperato prodotto,
  • conservare il campione presso l’impianto di produzione o presso la propria sede legale per un anno dalla data dell’invio della dichiarazione di conformità all’Autorità competente e all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

L’obbligo di conservazione del campione non si applica alle imprese registrate Emas, ai sensi del (regolamento (CE) n. 1221/2009, e alle imprese in possesso della certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 rilasciata da organismo accreditato ai sensi della normativa vigente.


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