La regione Marche, con legge regionale n. 7 del 25 maggio 2023, approva disposizioni concernenti le concessioni e canoni di grandi derivazioni idroelettriche.
La legge 7/2023, in particolare, disciplina:
- le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, come definite dalla lett. a), dell’art. 6, comma 2, del R.D. 11/12/1933, n. 1775 (Approvazione del Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e sugli impianti elettrici);
- la determinazione del canone per le concessioni, previsti all’art. 26 e che trovano applicazione dal 1° gennaio 2024.
La legge in parola, come recita l’articolo 1, ha come obiettivo:
- lo sviluppo delle politiche energetiche da fonti rinnovabili, nel rispetto della tutela dei corpi idrici e degli ecosistemi connessi;
- l’uso plurimo e sostenibile delle risorse idriche;
- il risanamento e il miglioramento ambientale dei bacini idrografici di pertinenza delle concessioni.
Nel caso di grandi derivazioni idroelettriche che interessino il territorio di due o più regioni, la legge prevede, mediante stipula intese con le Regioni interessate, la competenza della regione nel cui territorio insiste la maggior portata di derivazione d’acqua in concessione.
La concessione di grande derivazione idroelettrica ha una durata compresa tra i venti e quaranta anni, in rapporto alle caratteristiche degli impianti e delle
opere di derivazione e all’entità degli investimenti, incrementabili sino ad un massimo di dieci anni in relazione alla complessità della proposta progettuale presentata e all’importo dell’investimento.
Legge Regionale Marche 25 maggio 2023, n. 7
Disposizioni concernenti l’assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica).